Università degli Studi di Pisa
Corso di laurea in Ingegneria Gestionale

Specifica dell'insegnamento di
IMPIANTI INDUSTRIALI

Docenza
Docente: ing. Marcello BRAGLIA
Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Nucleare e della Produzione
Tel.: 050/913029
Fax: 050/913040
e-mail: m.braglia@ing.unipi.it
WEB: http://www.docenti.ing.unipi.it/~dimnp/staff/braglia.htm


Finalità ed obiettivi dell'insegnamento
Le finalita' del corso sono :

Obiettivo del corso e' portare lo studente a:

Pre-requisiti in ingresso e competenze minime in uscita

Pre requisiti (in ingresso) Insegnamenti fornitori
Conoscenze generali sui principi e/o problematiche legate alla gestione della produzione e della logistica industriale Economia ed organizzazione dei sistemi logistici e dei servizi
Conoscenze base di matematica (studi di funzione e risolvere semplici equazioni differenziali ordinarie ed integrali) Matematica
Conoscenze base di statistica (numeri casuali, distribuzioni, calcolo delle probabilità, etc) Metodi matematici e statistici
Conoscenze di Ricerca Operativa (programmazione lineare, a numeri interi, simulazione, ecc.) Ricerca operativa

Competenze minime (in uscita) Insegnamenti fruitori
Sapere applicare le tecniche per lo studio del lavoro in termini di tempi e di metodi
Sapere implementare un sistema di misura delle prestazioni di un sistema di produzione
Sapere applicare le tecniche per il dimensionamento di un reparto di produzione manufatturiero
Sapere applicare le tecniche per il dimensionamento/bilanciamento di una linea di montaggio
Essere in grado di effettuare una progettazione ed un dimensionamento (medio) di massima di un magazzino manuale ed automatico.
Essere in grado di effettuare la scelta ed un dimensionamento medio di massima di un sistema di movimentazione interna (trasportatori aerei, AGV, nastri trasportatori, ecc.)
Conoscere la principale legislazione vigente in termini di sicurezza dei prodotti, delle macchine e dei luoghi di lavoro
Conoscenza delle principali tecniche di gestione della manutenzione degli impianti industriali

Metodologia didattica
La metodologia didattica impiegata consiste in:

Programma, articolazione e carico didattico

Argomento LezioniA Esercit.B Lab. C Totale Ore di
Carico
Didattico =
2A+2B+C

Gli impianti industriali. Definizione di impianto industriale e classificazione in impianti di produzione e di servizi. Classificazione dei sistemi di produzione.
2 - - 4
Studio di fattibilità di un impianto industriale. Definizioni generali. Fasi di uno studio di fattibilità. Tecnche reticolari per la gestione di un progetto: il metodo PERT/CPM. Tecniche previsionali della domanda (cenni) 5 3 - 16
Analisi ubicazionale di un nuovo impianto industriale. Fattori di scelta di un sito indutriale. Metodi matematici per la selezione di un sito industriale. Tecniche di valutazione multiattributo. La metodologia AHP (Analytical Hierarchy Process). 2 1 - 6
Studio del layout di fabbrica. Definizioni. Tipologie di layout. Fasi di una progettazione sistematica di un layout industriale e relativi strumenti di analisi. Software per la progettazione dei layout. 6 2 - 16
Sicurezza degli impianti industriali. Cenni storici sulla legislazione italiana ed europea in termini di sicurezza. Analisi e considerazioni sulle statistiche sugli infortuni sul lavoro in Italia. D.lgs. 626/94. Certificazione di prodotto e "Direttiva Macchine" (D.lgs. 459/96). Le responsabiltà. . 6 - - 12
Studio del lavoro. Analisi dei metodi di lavoro. Analisi dei tempi di lavoro. Tecniche motivazionali (cenni) 5 1 - 12
Analisi delle Prestazioni. Definizioni. Indici di prestazione dei sistemi logistico produttivi. 3 1 - 8
Principi di dimensionamento dei sistemi di produzione. 8 2 - 20

Dimensionamento degli impianti per processi di fabbricazione manuali. Principi tecnici di selezione tra fabbricazione per reparti o per linee. Linee di produzione e montaggio: definizioni, tecniche di dimensionamento, tecniche di bilanciamento, valutazioni statistiche di produttività.
Il controllo del flusso dei materiali. Concetti generali. Metodologie per il riconoscimento dei materiali. Codici a barre. PLC, SCADA e DCS (cenni) 3 - - 6
I sistemi di movimentazione interna di stabilimento. Descrizione delle caratteristiche dei principali sistemi di movimentazione interna. Sistemi automatici di controllo per la movimentazione e gestione dei materiali. I sistemi AGV. Dimensionamento analitico dei sistemi di movimentazione. 7 2 - 18
Progettazione impiantistica dei magazzini industriali. Definizioni. Fasi di una progettazione di un magazzino. I sistemi di stoccaggio e di packaging. Principi di dimensionamento di un magazzino manuale. I sistemi automatici di immagazzinamento e loro dimensionamento. Metodologie di stoccaggio e tecniche di picking. 8 2 20
Simulazione nella progettazione impiantistica. Descrizione dello strumento simulativo. Le fasi di uno studio simulativo. Principi di funzionamento dei software di simulazione: SIMAN/ARENA e SIMUL8. 4 2 - 12
Affidabilità e manutenzione. Definizioni. Principi generali di affidabilità. Descizione delle tipologie principali di manutenzione. Cenni sulle metodologie TPM, RCM e FMECA. Cenni sui sistemi informatici CMMS. 6 2 - 16
Totale 65 18 - 166

Materiale didattico
Sono a disposizione una serie di dispense a cura del docente a copertura degli argomenti dell'intero corso.
In ogni caso, i testi base consigliati per il corso sono:
A. Pareschi: IMPIANTI INDUSTRIALI, Collana Progetto Leonardo - Ed. Esculapio - Bologna - II edizione marzo 1995
R.J. Tersine: PRODUCTION / OPERATIONS MANAGEMENT, North Holland, New York, 1985
A. Monte: ELEMENTI DI IMPIANTI INDUSTRIALI, vol.1 e 2 - Ed. Libreria Cortina - Torino - 1982
Ulteriori approfondimenti possono essere ricercati sui seguenti testi:
D. Del Mar: OPERATIONS AND INDUSTRIAL MANAGEMENT, McGraw-Hill, 1985
A. Brandolese, M. Garetti: PROCESSI PRODUTTIVI - Criteri tecnici di scelta e progettazione, C.L.U.P. - Milano- 1982
F. Turco: PRINCIPI GENERALI DI PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI, C.L.U.P. - Milano - 1990

Modalità di verifica/esame
L'esame si svolge , di norma, come segue:
a) prova scritta basata sulla risoluzione di due esercizi numerici + risposte ad una serie di otto domande (aperte) inerenti il programma del corso. Non e' possibile usare alcun materiale didattico, se non autorizzati;
b) correzione dell'elaborato fornito in anticipo dal docente, inerente argomenti trattati nel Corso e presentato con almeno una settimana di anticipo sulla data d'esame;
c) prova orale basata su una o due domande inerenti argomenti del Corso.

L'esito positivo della prova scritta vale solo nell'appello in cui e' stata sostenuta.
Il voto finale tiene conto della preparazione raggiunta dal candidato sulla base della parte scritta, di quella orale e sulla valutazione data all'elaborato.




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